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venerdì 9 settembre 2016

Sbriciolata con Ricotta Pere e Cioccolato




Dopo una breve pausa causata da salute, lavoro, famiglia, da impicci ed imbrogli e chi più ne ha più ne metta, che mi hanno resa assente dai vostri blog, eccomi qui, pimpante e su di giri a presentare dopo circa due anni il mio blog vestito a nuovo. Già da un po' volevo rinnovarlo e dopo aver visto il lavoro fatto da Luna "I Pasticci di Luna" nel Blog "La casa di Artù", ho capito che dovevo proprio farlo e affidandomi a lei. Luna è una persona squisita, disponibile, che mi ha sapientemente consigliata. Sono molto soddisfatta del lavoro che ha fatto per me, ha subito compreso ciò che volevo.. stravolgere completamente il look! ...e se ne avete voglia andate non esitate a contattarla!


Ora passo a questo dolcetto fatto a Pasqua, quando è venuta a trovarmi mia sorella da Eboli, volevo approfittare della sua esperienza per fare la pastiera o meglio preciso, per me, una finta pastiera, perché avrei omesso i classici aromi e canditi che non amo, ma avendo deciso troppo tardi non ho trovato neanche un granello di grano e di andar per pollai a rubarlo alle galline non mi sembrava il caso. :)))  Non potevo non fare nulla, così ho preso ciò che avevo a disposizione ed ho fatto questa sbriciolata che vi presento adesso. L'abbiamo mangiata ancora tiepida perché il profumo era irresistibile, ma consiglio vivamente di metterla in frigo, perché il giorno dopo era ancora più buona. Ho fatto una frolla al cioccolato con l'aggiunta di lievito per dolci e volendo velocizzare i tempi, ho usato il bimby, ma se volete visualizzare l'impasto manuale lo trovate in questa Crostata con ricotta di bufala e marmellata di visciole.

Ingredienti
450 g di farina
  50 g di cacao amaro
200 g di zucchero a velo
300 g di burro 
  80 g di tuorlo
    8 g di lievito per dolci
    1 g di sale rosa
     6 gocce di aroma alla vaniglia

per il ripieno
500 g di ricotta
150 g di zucchero
100 g cioccolato fondente al 70 %
1 tuorlo
2 pere abate
6 cucchiai di rum
4 gocce di aroma alla vaniglia

Nel boccale ho polverizzato lo zucchero a velocità turbo, poi ho aggiunto l'aroma alla vaniglia, il sale, i tuorli ed il burro ammorbidito e ho azionato il bimby per 20" a vel. 4-5. Ho aggiunto la farina miscelata con il cacao ed il lievito chimico e ho impastato prima per 30" a vel 5-6 e poi ho continuato per altri 20" a vel 5-6.  Ho tolto l'impasto dal boccale e ho formato due panetti di frolla che ho avvolto nella pellicola e riposti a riposare in frigo per circa un'ora e mezza, giusto il tempo per pranzare.
Per il ripieno ho tagliato le pere a pezzetti e irrorate con il rum e lasciate riposare. Nel mentre ho setacciato la ricotta e lavorata con lo zucchero, poi ho incorporato il tuorlo ed infine l'aroma alla  vaniglia, le pere ed il cioccolato spezzettato.
Ho steso la frolla con spessore di 8 mm e l'ho sagomata per una tortiera a cerchio apribile da 24 cm di diametro, per il bordo ho steso delle strisce con spessore di 5 mm e alte 4 cm.
Sulla base, prima di mettere il ripieno ho posizionato dei biscotti sbriciolati per assorbire l'umidità della ricotta. 


Ho ricoperto il tutto con frolla stesa con spessore di 5 mm e poi l'ho sbriciolata. L'ho spolverizzata con dello zucchero ed infornata a 175° ventilato per 50' .
Con questa dose mi è avanzata 250 g di frolla che ho congelato per un prossimo utilizzo.


Una volta raffreddata l'ho sformata e riposta in frigo fino al momento di gustarla. 


E devo scusarmi con le care blogger perché con enorme ritardo le ringrazio per avermi donato dei premi, ma questo periodo è stato un po' turbolento, ma siete sempre state nei miei pensieri.   
"The Versatile Blogger" donatomi da Valentina del blog "Mini Bonbons


il premio "Very Inspiring Blog Award" donatomi da Sara del blog "Dolcizie... le mie dolci delizie" e Donatella del blog "Le amiche di dona"


Questi premi  li dedico a tutte voi. :)

giovedì 21 luglio 2016

Ganache al Cioccolato Bianco & Caffé



Un altro post del vecchio blog non visibile ripubblicato.
...Amo il cioccolato in tutte le salse, ma ultimamente causa allergie alimentari ho eliminato il cioccolato e tutti i frutti secchi, per cui addio adorata Nutella. Mangio solo il cioccolato bianco, al quale cambierei volentieri il nome in quanto non contiene affatto cacao! Una crema con cioccolato fondente è strepitosa, ma con il bianco disgusta, quindi ho iniziato ad abbinarlo a tutto ciò che, decisamente contrasti la sua dolcezza, per gustarlo meglio. Così, dopo aver preparato e gustato una ganache al limone con bianco, ho pensato, per l'arrivo di mia nipote, di farla con il caffè. Non avendo tempo per preparare anche la torta, ho deciso di guarnire delle piccole ciotole con i savoiardi, una sorta di tiramisù... La Ganache è il risultato, di un errore di un apprendista pasticcere dell'800, che inavvertitamente versò del latte bollente su del cioccolato e per rimediare miscelò il composto ottenendo un'ottima crema. Il capo pasticcere lo rimproverò dandogli dell'imbecille "ganache" e da lì il nome di questa meravigliosa crema!



Per una maggiore stabilità della ganache si usa il glugosio, che può essere sostituito con lo zucchero, ma il mio intento è quello di renderla meno dolce, quindi più incline al mio gusto. L'unico zucchero che ho usato è quello a velo che metto sempre quando monto la panna circa due cucchiai rasi.

Ingredienti
500 ml di panna
200 gr di cioccolato bianco
1 bicchierino di caffé ristretto
3 cucchiaini di Nescafé
1 aroma naturale alla vaniglia
rhum q.b.
2 cucchiai di zucchero a velo
1 pacco di savoiardi
2 moka per bagnare i savoiardi

Ho fatto due moka da 3 tazze ed ho preso il primo caffé che sale su e una volta raffreddato ho aggiunto mezzo bicchierino di rum.
Per la ganache, in un pentolino ho versato il caffè nella panna e appena raggiunto il bollore, a fuoco spento, vi ho sciolto il Nescafè. Ho mescolato per bene il composto e versato sul cioccolato bianco, un po' per volta. A totale raffreddamento l'ho messo in frigo per 2 ore. Nel frattempo ho preparato 6 ciotole ed in ognuna ho spezzettato 2 savoiardi, li ho bagnati con il caffè avanzato miscelato con il rum facendo la base. Ho montato la ganache aggiungendo due cucchiai di zucchero a velo e con una sac a poche ho ricoperto i savoiardi. Una spolverata di caffè e chicchi di caffè al cioccolato per decorare.  




che delizia per il palato!!!















domenica 26 giugno 2016

Semifreddo After Eight



Quest'anno niente fragole per il compleanno di mio figlio, ma sapendo che gli piacciono molto gli After Eight ho pensato ad un semifreddo che richiamasse questi meravigliosi cioccolatini. Ho sbirciato su internet per vedere se ci fosse già qualche ricetta e ho trovato la preparazione dei cioccolatini di una blogger. Quello che mi ha interessato è stato il ripieno latte condensato e menta e così son partita da lì.


Ingredienti per quadrato estensibile 24 x24

Base di biscotto
250 gr biscotti al cioccolato
90 gr burro
100 gr cioccolato fondente

Crema all'After Eight
300 gr latte condensato
180 ml sciroppo di menta
60 gr amido di mais

Semifreddo After Eight
300 ml di panna
12 gr gelatina 
crema all'After Eight
2 cucchiaini di aroma alla vaniglia

Copertura al cioccolato fondente
200 gr cioccolato fondente
250 gr panna
100 gr di zuchero a velo

Decorazione
cioccolatini After Eight
gocce di gioccolato

Per la base ho tritato i biscotti unito il burro ed il cioccolato fuso e adagiato il composto in un quadrato di acciaio estensibile.
Per la crema ho elaborato, aumentando le dosi, la ricetta del ripieno dei cioccolatini trovati su internet, quindi ho miscelato il latte condensato con lo sciroppo di menta e mescolato l'amido di mais, facendo attenzione a non far formare i grumi. Ho lasciato il composto sul fuoco per 5 - 6 secondi  da quando ha iniziato a bollire, poi tolto dal fuoco e lasciato raffreddare. Man mano che si raffredda si addensa.
Ho fatto riscaldare un po' di panna e vi ho sciolto la gelatina precedentemente ammollata per poi versare il tutto nella crema ancora calda. Ho montato la panna e messa in frigo. Una volta raffreddata la crema, l'ho amalgamata alla panna un po' per volta, facendo attenzione a non smontarla. Ho aggiunto tre cucchiai di sciroppo sia per accentuare il sapore di menta che per colorarla un po' di più e le gocce di cioccolato. Dal momento che ho messo le gocce di cioccolato ho faticato a non mangiarla a cucchiaiate.



L'ho versata sulla base di biscotto e messa nel freezer. Per la copertura ho portato a bollore la panna e vi ho sciolto prima lo zucchero a velo e poi il cioccolato. L'ho fatta intiepidire e poi vi ho ricoperto il semifreddo e rimesso al frigo. Con i cioccolatini after eight ho poi decorato il bordo del semifreddo.
E adesso... me tapina, ho lasciato l'unica fetta, per la foto, fuori dal frigo, con l'aria calda che entrava dal balcone!!! Tra una chiacchiera e l'altra con gli ospiti l'ho proprio dimenticata!
Ho provato a ricomporla ma l'unico modo per mostrarla è questo.






domenica 15 maggio 2016

Frittata Molisana con Asparagi e Pancetta




L'altro giorno ho visto un mazzetto di asparagi che mi garbava per le sue dimensioni non esagerate e quasi simili a quelli selvatici, l'ho acquistato pensando proprio ad una buona frittata molisana preparata da Loredana del blog "La Cucina di mamma Loredana"  presentata nella rubrica  "L'Italia nel Piatto"
Ammetto che ho pensato molto anche alla salsa di pomodoro che preparava sempre mia madre solo con gli asparagi selvatici, quindi una parte li ho utilizzati per la frittata e l'altra per questo ragù dove ho solo aggiunto gli asparagi a pezzetti nella salsa e nelle braciole al posto del prezzemolo.


Ingredienti
1/2 mazzetto di asparagi selvatici
8 uova
100 gr di pancetta
olio sale qb.

L'unica variante non ho messo il prezzemolo non lo amo molto :)
Ho lavato e pulito gli asparagi, li ho messi con olio e pancetta a rosolare in una padella da 26 cm di diametro. Ho aggiunto poi un po' d'acqua per portare gli asparagi a metà cottura. Nel mentre ho battuto le uova, ho messo il sale e appena evaporata tutta l'acqua, le ho versate sugli asparagi. 


Ho poi coperto la padella con il coperchio per cuocere la frittata anche in superficie, una volta cotta, ho asciugato la base del coperchio bagnato dal vapore e l'ho unto, girando la frittata che è scivolata giù senza problemi.


Il figliolo grande non si è smentito non l'ha mangiata, non ama le uova se non con la carbonara, ma il piccolo adora la frittata e l'ha mangiata tutta con gli asparagi visibilissimi e non nascosti come sempre. Che dire una grande vittoria!










sabato 7 maggio 2016

Tiramisù alle Fragole e Cointreau con Ricotta di Bufala e Panna






Finalmente eccomi qui con il mio pc, che con molta "nonchalance" 10 giorni fa mi ha detto "Ciao ciaooo" e mi ha abbandonata... Tragedia!!! Solo schermo azzurro e non si accendeva più neanche in modalità provvisoria! Di corsa dal marito competente "Fabrizio aiutooooo il pc è morto!!! Ho perso tuttoooooo" Qui il terrore visibile nei miei occhi!!! Ho pensato alle foto delle ricette ancora da postare!!! Dopo alcuni tentativi di ripristino il marito ha deciso di privarmene per farlo ricoverare presso "ospedale", dove i medici (geni della scienza amici suoi) l'hanno operato asportando l'organo principale sostituito con uno nuovo, l'hanno "sdraiato" (portato a zero) e fatto rinascere più bello è più leggero di prima. Voi vi chiederete e tutto il materiale che fine ha fatto? Beh! Trasferito dalla memoria in un hard disk esterno e si, perché lì avrei potuto "sdraiare" io mio marito, perché in quell'ospedale ci lavora lui. Fa niente le foto delle ricette, ma c'erano anche le foto di famiglia e tante ricette che devo ancora trasferire e riordinare sul neonato, beh un bel lavoro da fare e poco tempo a disposizione.  Dismesso il pc ho avuto anche la cura per il mantenimento e la fattura: il portatile bisogna di poche ore di accensione e va ripulito all'interno dalle polveri. Importo da pagare: dolce a piacere :))) 
Questo dolcetto che vi presento l'abbiamo tutto spazzolato, faceva parte di quelle ricette ancora da postare, ma il prossimo sarà tutto per loro, sono stati meravigliosi. :)  Stare senza pc è stato un vero disagio, centellinare pochi minuti su quello dei figli, un'impresa, perché non so voi, ma provate a schiodare un figlio dal suo pc! si fa prima a chiedere udienza al Papa :)
Questo tiramisù l'ho fatto esclusivamente per il figlio grande che adora le fragole, le mangerebbe anche colazione e quindi in questo periodo saranno ospiti in casa a non più non posso! Avevo letto  dell'utilizzo della ricotta e panna al posto dell'uova e del mascarpone nel web e l'idea mi è piaciuta. Dopo averlo fatto solo senza uova, qui,  ho voluto provarlo anche senza mascarpone. Ho utilizzato la ricotta di bufala che adoro molto più della vaccina e di quella della pecora e secondo il mio gusto personale sposa molto meglio nei dolci delle altre due per quel gusto un po' più salato che sta benissimo nel dolce. 

Ingeredienti
28 savoiardi

Per lo sciroppo 
500 gr fragole
(di cui 6 3 fragole intere messe da parte per decorare)
100 gr zucchero
3 gocce di aroma alla vaniglia (o vanillina o fialetta)
30 ml di Cointreau

per la farcia
220 gr ricotta di bufala
200 gr di panna
  80 gr zucchero a velo vanigliato
due terzi di fragole a pezzi cotte
3 gocce di aroma alla vaniglia (o vanillina o fialetta)
100 gr cioccolato bianco a scaglie
decorazione
un terzo delle fragole e riccioli di cioccolato bianco


Ho lavato e tagliate le fragole a pezzetti, le ho cotte in un pentolino con lo zucchero e la vaniglia a fiamma bassa e le ho lasciate bollire per 8' circa evitando di mescolarle troppo per non sfaldarle.  Ho poi filtrato lo sciroppo e lasciato raffreddare. Nel mentre ho montato la panna e messa in frigo.  Ho setacciato la ricotta e lavorata a crema con lo zucchero a velo, ho aggiunto l'aroma alla vaniglia, la panna un po' per volta per non smontarla, due terzi delle fragole cotte, il cioccolato bianco spezzettato e tre cucchiai abbondanti di sciroppo. 


Nello sciroppo raffreddato ho versato il Cointreau e bagnato i savoiardi che ho riposto in una teglia 24 x 24, ho poi messo la farcia componendo due strati di tiramisù.  


Ho decorato con le restanti fragole e riccioli di cioccolato bianco ricavati con il pelapatate. 


Sulla fetta ho versato un po' di sciroppo utilizzato per la bagna e abbiamo gustato alla grande!




mercoledì 30 marzo 2016

Barchette di Patate agli Asparagi & Salame






Asparagi, che buoni! Io adoro quelli selvatici cotti nella salsa al pomodoro, e ci condisco qualsiasi tipo di pasta. Mia madre li preparava così, e spesso da bambina, furtivamente, prima di pranzo, mettevo il sugo bollente su delle belle fette di pane e mi deliziavo...
Ho pensato di cucinarli diversamente dal solito, anche per riuscire a farli mangiare ai miei figli, quindi per me è una sfida! 
Così ho pensato di preparare le patate ripiene con una crema di asparagi, ricotta ed il salame, tanto osannato dai miei pargoli, ci farebbero anche colazione. Ho preparato 7 patate e mi è avanzato il ripieno che ho trasformato in un gateau, con l'aggiunta di un uovo e del Galbanino.


Ingredienti 
7 patate 
2 mazzi di asparagi
250 gr di ricotta di bufala
100 gr di salame
50 gr di burro
40 gr di parmigiano
olio e sale q.b.
pangrattato q.b.

Per la preparazione delle patate ho preso spunto da "Peccato di gola" con le sue "Patate soffiate", poi per il ripieno ho fatto da me. Ho cotto al cartoccio le patate e le ho sfornate quando erano morbide, quindi cotte. Mentre le patate erano in forno ho pulito gli asparagi e cotti, ne ho poi frullati 3/4 con un po' d'olio, il parmigiano e sale, ricavandone una cremina. Alle patate, ancora calde, ho tagliato in verticale, un terzo, che ho usato come coperchio. Con lo scavino ho prelevato la parte centrale della patata e trasformata in purea con la forchetta, lasciando un bordo di quasi un centimetro. Ho sciolto il burro nella purea di patate calde e l'ho amalgamata con la ricotta e la crema di asparagi. Il salame l'ho tagliato a pezzetti piccoli e unito al composto con qualche punta di asparagi ed il sale.


Sia nella patata scavata che sul lato di appoggio del coperchio, ho messo un po' di burro e sale. Le poi ho riempite e sul ripieno ho grattugiato un po' di parmigiano, ho messo una spruzzatina di pan grattato, un ricciolo di burro e uno asparago. Le ho adagiate aperte su una pirofila con carta forno e fatte gratinare nella parte alta del forno.


Per il tortino di asparagi ho aggiunto un uovo al composto avanzato e il Galbanino a pezzetti. Ho imburrato una teglia e messo il pangrattato, ho versato il composto di asparagi e coperto con altro pangrattato, punte di asparagi e parmigiano gratugiato. L'ho infornato per 40" minuti circa a 170°.




sabato 26 marzo 2016

Pastiera Napoletana con il maltitolo senza canditi e senza l'acqua di fior d'arancio.


Pastiera......., mai mangiata, il solo odore mi da  fastidio, so bene che è un buon profumo, ma qui sono io la strana :) solo al pensiero dei canditi mi si accappona la pelle e mi si stringono le mascelle e poi l'acqua di fior d'arancio, il suo odore così intenso mi fa venire mal di testa, per cui non l'ho neanche mai assaggiata. Da ragazza stare in casa quando mia madre la preparava era una sofferenza, ma mi consolavo con le uova di cioccolato. Ricordo che due anni fa quando andai a Salerno a Natale per vedere le "Luci d'Autore"  entrai in una pasticceria per assaporare una buona e grande "pastarella", qui a Roma sono soliti fare la pasticceria mignon, ebbene fui costretta a scappare fuori! Il pasticcere aveva in bella mostra una marea di pastiere e tante altre in lavorazione, perchè gliele ordinavano coloro che non vivevano più a Salerno, ma che tornavano per l'occasione delle feste natalizie. Il pasticcere, che notò la mia fuga preceduta da un sussurro all'orecchio di mio marito "Non gliela faccio a stare qui", mi segui e mi chiese stupito e un po' imbarazzato come mai provassi quel disagio. Gli spiegai che la "strana" ero io e che il profumo nella pasticceria era troppo forte con tutte quelle pastiere. Tutto mi sarei immaginata di trovare entrando nella pasticceria fuorché le pastiere visto che era dicembre. L'anno scorso improvvisai una pastiera con la crema ed il grano copiando dalla ricetta sul barattolo del grano ma non usai affatto gli agrumi quindi non era una pastiera, ma quest'anno mi frullava l'idea di farla più simile all'originale escludendo ovviamente quegli aromi che non tollero.  Su fb ho visto la pastiera preparata da Simona Mirto che con tanta bravura ne spiegava il passo passo. Era quello che ci voleva per me non avendola mai neanche vista preparare. In questa pastiera dagli ingredienti da lei dati ho sostituito l'aroma fior d'arancio e la cannella con l'aroma alla vaniglia e la buccia grattugiata di una arancia nella frolla, i canditi con  le gocce di cioccolato bianco e poiché mio marito è diabetico, ho sostituito lo zucchero con il maltitolo, il burro con quello a ridotto contenuto di colesterolo e la farina 00 con Fiberpasta, ma è identica nella grammatura e nell'esecuzione,  qui  la sua ricetta. Ovviamente la mia non è bella come la sua ma nel tempo farò pratica, ma vi garantisco che è venuta buonissima lo stesso, con un profumo di agrumi e vaniglia. Francamente non avrei mai immaginato di fare la pastiera in vita mia, ma proprio quest'anno avevo voglia di farla per mio marito e grazie al post di Simona, quello che per me sembrava una montagna insormontabile è stato invece semplice. Mio marito è stato contentissimo e per questa festa ha avuto la sua dose di dolcezza.



Ingredienti
Frolla per uno stampo di diametro da 28 cm
330 g farina fiberpasta (+ 6 - 7 cucchiai per la spianatoia)
165 g burro a temperatura ambiente (a ridotto contenuto di colesterolo)
130 g di maltitolo
    1    uovo medio
    2    uova piccole
    1    punta di cucchiaino di lievito
    3    gocce di aroma alla vaniglia (o fialetta o semi di bacca di vaniglia)
    1    limone buccia grattugiata
    1    arancia buccia grattugiata
    1    pizzico di sale.


Crema ricotta
350 g ricotta di pecora sgocciolata
200 g di maltitolo (qui ho diminuito la dose da 300 g di zucchero previsti)
    3    uova medie
    2    tuorli
    3    gocce di aroma alla vaniglia (o fialetta o semi di bacca di vaniglia)
          gocce di cioccolato bianco q.b.
    
Crema di grano
350 g di grano cotto
200 g di latte
  25 g di burro  (a ridotto contenuto di colesterolo)
    1    limone buccia intera
    1    arancia buccia intera

Inizio preparazione frolla venerdì alle 8.00
Ho pelato le bucce degli agrumi senza la parte bianca che è amara e poi li ho triturati con il bimby e due cucchiai rasi di maltitolo alla massima velocità per 10", in una tazza ho messo l'uovo con i tuorli e l'ho battuti per meglio incorporarli al burro e messi da parte. In una ciotola capiente ho montato con le fruste il burro ammorbidito con il maltitolo e appena il composto è diventato cremoso ho aggiunto il battuto di uovo un po' per volta, facendo bene incorporare la prima quantità per poi versare la successiva mantenendo la stessa velocità delle fruste. Una volta finito il battuto d'uovo ho aggiunto in un sol colpo la farina e compattato l'impasto con una spatolala che ho poi messo sul tappetino in silicone e lavorato con le mani aggiungendo al bisogno i 7 cucchiai di farina. Ho formato un palla che poi ho appiattito e che ho avvolta nella pellicola e messa in frigo. 



Subito dopo ho preparato la ricotta e, dopo averla ben sgocciolata, l'ho setacciata e aggiungendo solo 200 g di maltitolo, ahimè lo avevo finito. L'ho riposta a marinare in frigo coperta con la pellicola insieme alla frolla.


Avendo tempi stretti ho preparato la crema ricotta la sera stessa e riposta in frigo per poi poter cuocere la pastiera il sabato mattina. Così facendo ho fatto riposare almeno un giorno la pastiera per meglio assaporarla. In un tegame largo e basso ho messo il grano con le bucce degli agrumi ed il burro a fiamma bassissima per 25' . 


Ho girato continuamente il composto e quando era quasi denso ho tolto le bucce degli agrumi, le ho ripulite dalla crema ed ho frullato i 100 g di grano. Ho continuato a cuocere per altri 25' la restante crema di grano per renderla più cremosa e una volta pronta l'ho versata in una ciotola di vetro più capiente insieme a quella già frullata in precedenza. Una volta raffreddata l'ho riposta, coperta con pellicola, in frigo per lavorarla in giorno seguente.




Sabato alle ore 08.00
La mattina seguente ho preparato un battuto d'uovo con le 3 uova medie e 2 tuorli che ho versato nella ricotta un po' per volta, anche qui, facendo bene incorporare la prima quantità per poi versare la successiva. Ho aggiunto l'aroma alla vaniglia e la crema di grano ed in ultimo le gocce di cioccolato. Non ne ho messe molte sempre a causa del diabete di mio marito.  



Una volta pronta la crema ricotta ho steso la frolla alta 5 mm perché ho i distanziatori di quella misura e ho preferito facilitarmi il compito ;) Ho arrotolato la frolla al mattarello e appoggiata sullo stampo da 28 cm, ho rifilato i bordi con un coltello e vi ho versato la crema di grano. Con il restante impasto ho ricavato delle strisce sempre da 3 mm larghe 1,5 mm... lo so le mie non sono perfette, sono personalizzate :), ma quando mi sono svegliata avevo mal di testa e ho faticato un po' a fare la pastiera e francamente volevo terminarla mi sarebbe dispiaciuto dover buttare tutto. L'ho infornata a 150 ° per 1h 50, ho fatto la prova con lo stuzzicadenti e quando l'interno della pastiera era asciutto l'ho sfornata. 


Questa è la mia fettina con lo zucchero a velo, che non ho potuto mettere per mio marito. 




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